BookcrossingLibri

Strega: segreti a Triora

Strega: segreti a Triora

Il romanzo Strega di Remo Guerrini apre con una frase potente che introduce la chiave di lettura: “segreti a Triora” descrive perfettamente il filo conduttore della vicenda. Ambientato nel 1587 in un remoto borgo dell’entroterra ligure, questo libro presenta una vicenda intensa e stratificata che merita attenzione da parte di chi ama la lettura informata e appassionata.

Nel cuore della narrazione troviamo Battistina, una ragazzina di dodici anni che potrebbe essere considerata una strega capace di compiere prodigi o, al contrario, una povera contadina ignorante dedita alle virtù delle erbe di montagna. Il lettore, fin dai primi capitoli, viene sollecitato a chiedersi: cosa sta realmente accadendo? In che misura Battistina è vittima di un’accusa culturale e sociale e in che misura è artefice del proprio destino?

L’azione si svolge nell’antico borgo di Triora, un luogo che vanta una fama sinistra legata ai processi alle streghe. Verso questo minuscolo centro della Liguria si dirige una spedizione organizzata dalla Repubblica di Genova composta da tre figure chiave: Giulio Scribani, un commissario crudele e lucido incaricato di debellare la presunta stirpe delle streghe; Juan Ferdinando Centurione, storpio e colto, che con la razionalità mette in dubbio l’operato dell’Inquisizione; e Niccolò, giovane segretario e scrivano il cui destino si intreccerà fatalmente a quello della ragazza.

La ricostruzione del periodo è talmente curata che emerge chiaramente l’atmosfera di sospetto, di carestia, di miseria, di ignoranza e di repressione che avvolgono la comunità. Guerrini non si limita a una semplice ambientazione: costruisce un mondo nel quale la natura, la superstizione, il potere politico e religioso si intrecciano in modo inquietante.

Il ritmo narrativo alterna momenti di indagine, fughe, paesaggi montani e boschivi, dialoghi serrati e riflessioni più lente. La voce di Battistina e quella di Niccolò si alternano, restituendo panorama multiprospettico, capace di coinvolgere sia il lettore che ama l’azione sia chi predilige il contesto storico.

Perché leggere questo libro

Se ci si accosta a Strega con curiosità e apertura, si scoprirà un romanzo che offre molto più di una semplice vicenda di stregoneria. In primo luogo, la dimensione storica: il 1500, la Liguria, la carestia, l’Inquisizione, la politica della Repubblica di Genova — tutti elementi che arricchiscono la narrazione e la rendono credibile e affascinante. In secondo luogo, la riflessione sul potere: chi decide chi è colpevole? Chi stabilisce cosa è eretico o stregoneria? In questo senso Battistina diventa simbolo di chi vive ai margini e finisce per essere accusato senza certezze.

Inoltre, la costruzione del personaggio di Niccolò invita il lettore a identificarsi e a porsi domande: quanto l’educazione, la ragione, la deferenza al potere influenzano le nostre scelte? E quanto il “corpo”, la sensibilità, la natura selvaggia — come nel caso di Battistina — possono rappresentare una verità alternativa?

Aspetti che colpiscono

Tra i punti di forza vanno segnalati la scrittura: Guerrini, giornalista di lunga carriera, porta nel romanzo una cura del dettaglio e un ritmo che non subisce cedimenti. Le descrizioni del borgo, della natura, della miseria, delle prove e delle torture creano una tensione crescente che spinge a leggere senza pausa.

La dualità del titolo stesso — “Strega” — lascia intendere che la storia non è univoca: la “strega” può essere sia chi compie prodigi che chi conosce erbe e natura; sia chi è accusata che chi detiene un potere “altro”. Questo equilibrio dona profondità al racconto.

Infine, il contesto storico stesso: processi reali, paure collettive, la precarietà dell’esistenza e la brutalità di un mondo in cui bastava un’accusa per distruggere vite. Il romanzo non edulcora: mostra la crudeltà, la violenza, l’ignoranza, senza però rinunciare alla bellezza del paesaggio e alla forza della speranza.

Qualche critica

Nonostante i molti pregi, ci sono elementi che alcuni lettori potrebbero percepire come limiti. Ad esempio, la densità storica può risultare impegnativa per chi cerca una lettura leggera e veloce. Il contesto investigativo a tratti assume toni molto serrati che richiedono attenzione. Inoltre, la figura di Battistina mantiene un’aura enigmatica per gran parte del romanzo: la sua vera natura, il confine tra santità, eretica, strega e vittima, resta volutamente incerto. Questo può affascinare, ma anche generare una lieve frustrazione in chi desidera risposte chiare e nette.

A chi lo consiglio

Se sei un lettore curioso che ama i romanzi storici con ambientazione italiana, allora questo libro è per te. Se ti interessa riflettere su tematiche come il potere, la differenza, l’inclusione, la natura, la superstizione, troverai in Strega un ottimo terreno di riflessione. Se invece cerchi solo evasione o romanticismo lieve, potresti rimanere sorpreso dalla durezza di alcune scene.

Che cosa rimane dopo la lettura

Quando si chiude il libro, rimane la consapevolezza che le accuse, le paure, i pregiudizi non appartengono solo al passato. Il romanzo ci ricorda che la conoscenza e la comprensione possono essere strumenti di salvezza, ma richiedono coraggio. Rimane l’immagine di un paesaggio aspro, di boschi, di monti, di persone minacciate eppure vive. Rimane l’interrogativo su chi siamo, su cosa crediamo, su quale parte della nostra anima accettiamo di ignorare.

Idee operative dopo la lettura

  • Rifletti su quali “accuse implicite” possiamo oggi rivolgere a persone che vivono ai margini: ignoranza, pregiudizio, potere.
  • Organizza un piccolo gruppo di lettura per discutere di come il contesto storico del 1500 evidenzi dinamiche ancora attuali.
  • Se visiti la Liguria, considera una gita a Triora per vivere il borgo che ispira la narrazione e comprendere meglio l’ambientazione.
  • Prendi un taccuino e annota le frasi che ti hanno colpito: quale funzione hanno? Perché le hai segnate?

Riflesso personale

Leggendo Strega mi son trovato a considerare come il confine tra conoscenza “accademica” e sapere “popolare” sia spesso ignorato dalla storia ufficiale. Battistina rappresenta un sapere antico, legato alla terra e alla natura, e Niccolò rappresenta la razionalità istituzionale. L’intreccio tra queste due realtà mi ha fatto pensare che ogni epoca ha bisogno di entrambi: la ragione e l’istinto, la scienza e la natura, il potere e la compassione.

La lettura mi ha anche riportato alla memoria la domanda: che cosa definisce “strega” in un’epoca come la nostra? Quali “virtù inebrianti delle erbe” o saperi marginali oggi sono demonizzati o ignorati? E quanto la paura del diverso alimenta ingiustizie che potreste riconoscere anche nel presente. Questo romanzo ci invita a non essere spettatori, ma lettori attivi che interrogano la realtà.

Una prospettiva conclusiva

Con Strega Remo Guerrini ci offre molto più di una storia ambientata nel passato. Ci mette davanti a uno specchio: la magia, la natura, l’ostilità verso chi è diverso, la violenza delle istituzioni, la lotta per la sopravvivenza. E lo fa con rigore e leggerezza insieme. È un libro che si può gustare pagina dopo pagina, che invita a riflettere e che può trasformare una semplice lettura in un’esperienza arricchente.

Il passo successivo

Se sei rimasto incuriosito, prendi il libro, immergiti nei boschi di Triora, segui Battistina nei suoi passi incerti e vivi l’epoca in cui la paura poteva essere il tuo destino. E dopo aver letto, condividi le tue impressioni: cosa ti ha colpito? Quale scelta ti ha sorpreso? Quale personaggio hai amato, quale detestato? Lascia che la storia si trasformi in dialogo.

Scegli di essere un lettore consapevole.

“Strega” è disponibile nelle principali librerie online e fisiche. In Italia, può essere trovato su AmazonLibraccio, e Feltrinelli. È disponibile sia in formato cartaceo che digitale, permettendo a tutti di accedere facilmente a questa affascinante lettura.

CODICE: SZ0520

Vai alla pagina dedicata al bookcrossing per altri libri

Lascia un commento