
Ironia e riflessione sono alla base di …Sono stata spiegata? di Anna Maria Barbera, un libro che raccoglie il meglio dei monologhi e delle battute del suo celebre personaggio Sconsolata. In queste pagine si ritrovano le risate provocate da Zelig, ma anche una femminilità sottile e una sensibilità inattesa che l’autrice offre ai lettori e alle lettrici.
Sconsolata, detta “Sconsy”, è la donna del Sud emigrata al Nord, con una lingua che mescola dialetto, termini moderni e sintassi volutamente disordinata. Il libro funziona come una sorta di antologia umoristica-esistenziale: non è un romanzo vero e proprio, ma una raccolta di momenti, riflessioni, battute che convivono con l’umorismo e con una leggera malinconia che affiora dietro la comicità. L’autrice non scende in un racconto lineare, ma offre frammenti che invitano a ridere e – se si vuole – anche a pensare.
Un punto di forza del volume è che la scrittura è accessibile, immediata, in sintonia con il linguaggio televisivo del personaggio, ma con qualche concessione in più alla scrittura “stazionaria”: alcune battute sono annotate, altre parole sono commentate, e l’insieme dà l’impressione di un dialogo tra Sconsolata e il lettore. Il libro non richiede competenze particolari: chi ama la comicità, il personaggio televisivo o semplicemente una lettura leggera con un pizzico di riflessione, potrà apprezzarlo.
Allo stesso tempo, l’opera non è priva di spessore. Le battute sono spesso ancorate a osservazioni sulla condizione femminile, sull’emigrazione, sul cambiamento sociale. Sconsolata non è solo una macchietta da cabaret: è una voce che urla con leggerezza, ma anche con forza, la propria differenza, le proprie contraddizioni. E l’inserimento della “femminilità” nel linguaggio della comicità è un tratto da valorizzare: l’autrice regala al personaggio una dimensione più ampia rispetto alla semplice gag.
Dal punto di vista della recensione per chi desidera avvicinarsi al libro, suggerisco di considerarlo in questi termini: è perfetto per una lettura rilassata, magari nelle pause, con la libertà di leggerne un monologo alla volta. Non è una trama complessa o un’avventura narrativa articolata, ma piuttosto un’esperienza di intrattenimento che mescola risata e riflessione. Se ti aspetti un romanzo classico con personaggi, evoluzione e climax, potresti restare un po’ deluso, perché il formato è fluido e frammentato.
Un altro elemento da considerare: chi conosce bene il personaggio di Sconsolata — grazie agli sketch tv di Zelig — troverà nel libro molti riferimenti, battute già note, citazioni familiari. Questo può essere un vantaggio, perché la riconoscibilità crea empatia. Ma per chi non ha familiarità, alcuni giochi linguistici rischiano di risultare meno immediati. In questo senso, la fruizione richiede una minima apertura all’umorismo dialettale e alla comicità televisiva italiana contemporanea.
Un consiglio pratico: leggi il libro in piccoli momenti, concediti di sorridere e allo stesso tempo lascia che qualche frase ti faccia riflettere. Per esempio, scegli un monologo, leggi ad alta voce e nota come Sconsolata gioca con la lingua, con l’emigrazione, con il “non capire” e il “farsi capire”. Poni a te stesso domande piccole: mi riconosco in questo modo di parlare? Cosa dico, cosa non dico? Quale femminilità emerge dal linguaggio?
In sintesi, …Sono stata spiegata? è un libro consigliato a chi ama la comicità italiana, chi vuole una lettura leggera ma non banale, chi apprezza il personaggio di Sconsolata o vuole conoscere un’altra faccia di Anna Maria Barbera. Se invece cerchi un romanzo lungo, con una trama densa e complessa, questo titolo è differente: è più un caleidoscopio che un viaggio lineare.
CODICE: SZ0547









