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Io che amo solo te di Luca Bianchini

Io che amo solo te di Luca Bianchini

Amore ritrovato Polignano è il cuore del romanzo Io che amo solo te di Luca Bianchini. Un libro che parla di memoria, famiglia, aspettative e desideri. Ambientato nella splendida Polignano a Mare, racconta una storia che mescola romanticismo, ironia e tensioni emotive.

In questo romanzo Ninella ha cinquant’anni, è vedova da tempo e porta con sé un grande sentimento: Don Mimì, l’uomo che ha sempre amato ma con cui non ha potuto sposarsi. Il destino gioca un colpo inaspettato: sua figlia Chiara si fidanza con Damiano, figlio di Don Mimì. Il matrimonio che ne deriva diventa evento per tutta Polignano, paese pittoresco della Puglia, dove ciascuno ha un’opinione, un segreto, un desiderio nascosto. I preparativi del grande giorno mostrano che niente è semplice: Ninella non è la donna rassegnata che sembra, e Don Mimì dietro la pacata facciata custodisce speranze mai sopite.

Bianchini costruisce la storia su una base di atmosfere locali forti: il mare, il vento, le piazze bianche, la gente che osserva, che giudica, che partecipa. Polignano a Mare non è soltanto sfondo: è personaggio che respira emozioni, che riflette luci e ombre sulle vite che si intrecciano. Le tradizioni, le chiacchiere di paese, il desiderio di apparire perfetti al matrimonio sono vividi e ben resi. Il lettore percepisce anche la tensione fra chi vuole nascondere qualcosa e chi, invece, vorrebbe gridare la propria verità.

I personaggi sono tanti e ben descritti, ciascuno con tratti unici che arricchiscono la storia. Ninella vive tra paure e sogni mai sopiti. Don Mimì è un uomo complicato che non sa rinunciare al suo amore passato. La “First Lady”, suocera di Chiara, controlla ogni dettaglio del matrimonio con elegante fermezza. Chiara e Damiano sono giovani innamorati che scoprono quanto un matrimonio metta alla prova limiti e segreti. Il fratello dello sposo nasconde la propria omosessualità fingendo una relazione per evitare giudizi familiari. Una zia venuta dal Nord critica il Sud con frasi pungenti e atteggiamenti superiori. Il fotografo osserva tutto, catturando attimi che svelano emozioni nascoste. Il truccatore impone regole severe per mantenere intatto il make-up della sposa. Amici e parenti portano colore, comicità e contrasti, creando situazioni imprevedibili. Ogni personaggio offre una fragilità, un rimorso o una speranza che rende il romanzo vivo e coinvolgente.

La trama scorre su pochi giorni, concentrata attorno al giorno del matrimonio, al prima e al dopo. Questo breve arco temporale permette di intensificare le emozioni: l’ansia degli ultimi preparativi, il peso delle aspettative, il confronto fra ciò che si è stati e ciò che si desidera diventare. Il romanzo non nasconde che nella vita reale spesso le cose non sono perfette, e che l’amore ritrovato può avere il sapore amaro di un rimpianto o l’attimo luminoso di una seconda chance.

Lo stile di Bianchini è accessibile. Usa un linguaggio colloquiale ma non superficiale. Riesce a mescolare momenti di leggerezza (le scene più comiche, i retroscena divertenti) con introspezione e autenticità. Non sempre la profondità psicologica arriva alle vette più alte, ma per chi cerca una lettura che faccia sorridere, emozionare, riflettere sull’amore e sulla famiglia, questo libro è una scelta valida.

Punti di forza: il senso dell’ambientazione, il legame forte con la Puglia, la capacità di rendere credibili persone ordinarie con drammi piccoli ma reali; la capacità di alternare ironia e pathos. Criticità: talvolta la trama rischia di sembrare prevedibile; certi personaggi restano più sullo sfondo, non sempre emergono completamente; qualche dialogo può risultare convenzionale.

Per chi è consigliato questo libro: lettori che amano il genere romance familiare, chi apprezza storie ambientate nel Sud Italia, chi cerca un romanzo capace di intrattenere ma anche di far riflettere. Non idealizza la realtà, ma la rappresenta con calore, con tutte le sue contraddizioni.

Leggendo Io che amo solo te si sente che l’amore non ha età. Ninella e Don Mimì mostrano che i sentimenti restano vivi anche se sopiti per decenni. Il libro invita il lettore a guardarsi dentro, a chiedersi: quali affetti abbiamo trascurato? Quali cose rimaste non dette ci pesano ancora? Allo stesso tempo, insegna che non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco.

“Il matrimonio” nel romanzo diventa simbolo di un luogo dove le relazioni passate incontrano il presente, dove si chiariscono malintesi, dove la rete di famiglia, amicizia, amore può fare da sfondo ad un cambiamento. E qui il bello è che il cambiamento non è forzato ma credibile: non avviene tutto all’improvviso, ma per piccoli passi, fra lacrime, risate, gesti di affetto rimasti nel silenzio.

“Io che amo solo te” è disponibile nelle principali librerie online e fisiche. In Italia, può essere trovato su AmazonLibraccio, e Feltrinelli. È disponibile sia in formato cartaceo che digitale, permettendo a tutti di accedere facilmente a questa affascinante lettura.

CODICE: SZ0428

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