
Nel romanzo Il tempo che vorrei, Fabio Volo narra il percorso interiore di Lorenzo che lotta per riconquistare due amori perduti e fare i conti con il suo passato.
Lorenzo non sa amare o non sa dimostrarlo. Deve affrontare due relazioni difficili: con un padre assente e con la donna che lo ha lasciato.
Nel romanzo, il “tempo che vorrei” diventa una cifra emotiva: Lorenzo vorrebbe tornare indietro, riannodare legami, recuperare momenti perduti.
Volo non indulge nel sentimentalismo fine a se stesso. Alterna ironia e introspezione. Per i lettori, la vicenda dispiega momenti commoventi e spunti di riflessione.
Trama e struttura
Ambientato tra ricordi e presente, Il tempo che vorrei muove tra San Francisco (metafora del sogno) e Parigi (luogo del ritorno). Ma soprattutto attraversa spazi interiori: rimpianto, colpa e desiderio di perdono.
L’autore costruisce il racconto con salti temporali e introspezioni che spostano l’attenzione dagli eventi agli stati d’animo. I capitoli alternano dialoghi, ricordi e monologhi interiori.
Il titolo stesso richiama la poesia e la nostalgia per ciò che non possiamo recuperare.
Personaggi centrali
- Lorenzo: protagonista tormentato, in cerca di senso e di legami che gli rimangano.
- Il padre: uomo distante, simbolo di amore mancato e rapporti non consumati.
- Lei: quella che se n’è andata, quell’amore che Lorenzo teme di non poter più riconquistare.
I personaggi secondari fungono da specchi o ostacoli: amici, ricordi, momenti che lasciano traccia.
Temi chiave
- Perdono e maturità: crescere significa spesso perdonare chi non è stato all’altezza.
- Tempo e assenza: il tempo che avremmo voluto vivere e quello che resta da vivere.
- Ricerca di autenticità: Lorenzo cerca di capire chi è davvero al di là delle sue ferite.
- Il potere delle parole e del silenzio: ciò che non si esprime pesa più di ciò che si dice.
- La tensione tra passato e futuro: il presente è il campo dove Lorenzo combatte.
Punti di forza
- Un linguaggio semplice e diretto che parla al cuore.
- Narrazione empatica che coinvolge chiunque si sia sentito perduto.
- Equilibrio tra momenti leggeri e momenti profondi.
- Ambientazione sincera che non distrugge la sospensione emotiva.
Criticità
- Alcuni passaggi risultano prevedibili per chi legge romanzi simili.
- Il finale lascia spazi interpretativi: alcuni lettori vorrebbero più chiusura.
- Personaggi secondari non sempre ben sviluppati.
Perché questo libro conta
Questo romanzo parla a chi ha ferite nascoste. Mostra che non sempre l’amore basta, ma offre l’idea che il perdono e il confronto con se stessi siano tappe necessarie.
È utile a chi vuole capire come il tempo influisce sulle relazioni e come non sia mai troppo tardi per ricercare se stessi.
Nuovo sguardo – Oltre i giorni
Nel cammino di Lorenzo c’è un invito rivolto a ognuno di noi: smettere di inseguire il “tempo che vorrei” e cominciare a lavorare con il tempo che abbiamo. Non si può cancellare il passato, ma possiamo imparare a scrivere nuovi capitoli con le ferite che ci portiamo.
CODICE: SZ0461
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