
Claretta è il filo conduttore di una vicenda che travalica l’amore. Nel suo libro Roberto Gervaso racconta con parole limpide e coinvolgenti la vita intima della giovane amante di Benito Mussolini. La storia si apre nell’aprile del 1932, quando la ventenne Claretta incontra il Duce. Mussolini era al culmine del potere e lei vide in lui l’uomo del destino. Fu un colpo di fulmine reciproco, anche se sbilanciato: in lei il Duce individuò una seguace fedele; in lui Claretta vide un salvatore e un mito.
La ragazza proveniva da una famiglia colta e agiata di Roma. Suo padre era medico dei Sacri Palazzi e la sua infanzia fu serena. Sin da bambina adorava Mussolini, custodiva foto e stralci di discorsi, ne seguiva l’ascesa politica. Quando lo incontrò a vent’anni, portò con sé un bagaglio di ammirazione e aspettative .
Gervaso descrive l’inizio della relazione: Claretta scriveva poesie, spediva cartoline, tentava avvicinamenti audaci. Mussolini la ricevette a Palazzo Venezia e riconobbe in lei un’anima vibrante. Da allora, la loro storia divenne intensa, segreta, fatta di lettere d’amore, incontri furtivi e telefonate notturne.
Nel libro emergono luci e ombre. Claretta visse ogni attimo accanto al Duce e lo seguì anche nei momenti più duri. Lei non richiese che lui abbandonasse la moglie Rachele e sopportò le sue infedeltà. La sua fedeltà non ammetteva ragione né compromessi. Mussolini invece mantenne un certo distacco, mantenne la sua strategia. Lei lo amò con cieca devozione.
I diari privati di Claretta, raccolti nel volume Mussolini segreto. Diari 1932‑1938 a cura di Mauro Suttora, hanno arricchito la narrazione. In quei testi emergono dettagli del rapporto ed episodi del regime. Qui si colgono le contraddizioni di Mussolini: il passaggio dall’amore romantico alla politica, le sue confidenze su Hitler e le leggi razziali, e la gelosia che Claretta provava.
Secondo alcuni storici, quei diari vanno usati con cautela. Gervaso stesso esprime dubbi sulla loro attendibilità in materia politica, ma li considera utili per indagare la psicologia del Duce.
La narrazione si infittisce negli anni ’40. Claretta lo segue a Salò, condivide timori e responsabilità. Annotava persino telefonate e ricevimenti, trascrivendo parole, gesti, timori. La vedeva come amante e confidente, custode di segreti che andavano oltre il privato .
Il 27 e 28 aprile 1945 i partigiani catturarono Mussolini e Claretta a Dongo. A Giulino, nella Tremezzina, ricevettero l’ordine di fucilarli. Walter Audisio li giustiziò alle 16:10 del 28 aprile. Il giorno dopo, esposero i corpi a testa in giù in piazzale Loreto. La scena divenne un simbolo potente della fine del fascismo, una tragica istantanea.
Gervaso non trasforma Claretta in eroina. La definisce “infatuata” e riconosce che non cercò salvezza senza Mussolini. Non ebbe paura: visse e morì con lui, suggellando il proprio amore con il sacrificio.
Il valore di questo saggio sta nella scrittura scorrevole. Gervaso evita il sensazionalismo. Non cerca scandali, ma pietà e comprensione. Mostra Claretta come figura complessa, una giovane donna capace di decisioni estreme. L’autore non giudica, ma descrive e offre strumenti per riflettere .
Claretta emerge così come simbolo di un dramma privato inserito in un contesto storico di rilievo. Amore e politica si mescolano. La sua figura affascina perché rappresenta la forza delle passioni che travalicano ogni logica.
Gervaso integra lettere, testimonianze familiari, estratti dai diari e ricostruzioni storiche. Non manca chi contesta l’uso dei diari per temi legati al regime, ma soffermarsi solo su quei dubbi significherebbe ignorare la ricchezza del contesto umano .
Alla fine, il libro lascia un senso di tristezza. Non parla solo di un amore distrutto, ma del crinale tra la storia ufficiale e quella privata. Claretta non è un apparato propagandistico, ma un’anima tormentata che sfidò la storia per coerenza con i suoi sentimenti.
Questo saggio ricostruisce la vita di Claretta, restituendosi il ritratto di una donna vera, animata da sentimenti profondi. Non è solo la compagna di un dittatore, ma una figura che parla di scelte e di passioni estreme. Gervaso ci offre un percorso che invita alla comprensione e alla pietà verso una storia segnata da un amore travolgente.
CODICE: SZ0324
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