venerdì, 13 Marzo 2026
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Interviste

Antonella Rizzelli e il suo primo libro nato da una storia vera

Antonella Rizzelli e il suo primo libro nato da una storia vera

Antonella Rizzelli, pugliese di origine e cerignolana d’adozione, firma con Un amore sotto le bombe il suo emozionante debutto letterario. Un romanzo nato da una storia vera, raccolta con delicatezza durante le ore di lavoro e custodita nel cuore per anni. Nel suo primo libro, l’autrice dà voce a un amore capace di resistere alla guerra, al tempo e al destino, trasformando una testimonianza intima in un racconto universale. In questa intervista, Antonella si racconta con sincerità, parlando delle sue radici, della nascita del romanzo e del coraggio di condividere la propria scrittura con il mondo.

Ecco l’intervista che ci conduce dentro il mondo dell’autrice e della sua storia.

Antonella, come ti presenteresti a chi ancora non ti conosce?
Sono Antonella Rizzelli, ho 47 anni, sono pugliese, nata a Foggia ma da dieci anni vivo a Cerignola. Sono una donna semplice, diretta, con una grande passione per la scrittura e per le persone.

Qual è stato il momento preciso in cui hai capito di voler trasformare la scrittura in qualcosa da condividere con il pubblico?
La scrittura è sempre stata un rifugio. Ma solo di recente, entrando più in contatto con me stessa, ho sentito che era arrivato il momento di condividere quello che avevo dentro. È stato un atto di coraggio.

Da bambina scrivevi già sui banchi di scuola. Ricordi qualche episodio?
Ricordo che mi divertivo a inventare storie e lasciarle scritte sulla lavagna. Mi dimenticavo di cancellarle, e la mia maestra mi rimproverava spesso. Ma non riuscivo a farne a meno: le storie mi venivano spontanee.

 Il tuo romanzo nasce da una storia vera. Come l’hai ricevuta?
Durante alcune ore di lavoro, una nonnina di ottant’anni mi ha raccontato episodi importanti della sua vita. Mentre parlava, quella storia d’amore prendeva forma nella mia mente. L’ho custodita dentro di me per anni.

Cosa ti ha spinto a trasformare quel racconto in un libro?
Ho percepito che quella storia aveva un valore universale. Era più di un ricordo: era una testimonianza dell’amore che resiste a tutto. E ho sentito che dovevo divulgarla.

Perché il titolo Un amore sotto le bombe?
Perché rappresenta perfettamente quello che ho voluto raccontare: un amore che nasce, cresce e resiste nonostante la guerra. L’amore, anche sotto le bombe, può esistere.

Il romanzo è ambientato negli anni ’40 in Toscana. Come ti sei preparata per ricreare quell’epoca?
Ho ascoltato molto i racconti delle persone più anziane. Ho letto, ho guardato documentari, ma soprattutto ho lasciato che le parole di quel signore mi guidassero. La memoria è la fonte più potente.

C’è qualcosa di te nei personaggi di Ciro e Jolie?
C’è il mio modo di amare, il mio modo di credere nel destino e di lottare per ciò che conta. In entrambi c’è un po’ del mio coraggio e della mia fragilità.

Perché l’amore in tempo di guerra è ancora così attuale?
Perché viviamo comunque in un mondo pieno di conflitti, magari non sempre armati. Le persone cercano un appiglio, un sentimento vero che le faccia sentire al sicuro.

Parli di empatia, unione e resistenza. Perché pensi che oggi siano valori più rari?
Perché la vita è diventata veloce, frenetica. Le persone hanno dimenticato l’importanza dei legami solidi. Siamo sempre di corsa, e poco presenti.

Qual è stata la scena più difficile da scrivere?
La separazione dei protagonisti. Mi emozionava e mi faceva soffrire. Conoscendo l’origine vera della storia, sentivo molta responsabilità.

Quanto credi al destino nella vita reale?
Moltissimo. Credo che alcune persone arrivino sul nostro cammino per un motivo preciso. Nulla è davvero casuale.

A livello letterario, cosa ti piace leggere?
Leggo un po’ di tutto. Non ho preferenze. Se una storia mi cattura, per me è già perfetta.

Musica, teatro, animazione: come hanno influenzato il tuo modo di scrivere?
Mi hanno insegnato a osservare le emozioni. Suonare il clarinetto, recitare, animare: tutto parte dal cuore. E nella scrittura questo mi torna sempre utile.

Che rapporto hai con Cerignola?
È la città che mi ha accolta, dove ho costruito la mia famiglia. C’è un legame forte. È casa.

Ti definisci una donna diretta. Come si riflette nella tua scrittura?
Scrivo in modo semplice, immediato, senza giri di parole. Mi piace arrivare dritta al cuore del lettore, come faccio nella vita.

Cosa pensi che il lettore porterà con sé una volta finito il libro?
Spero porti via un messaggio di speranza. L’idea che l’amore vero non si spezza, nemmeno davanti alle difficoltà più dure.

Qual è il messaggio principale del romanzo?
Costruite rapporti solidi. Investite nei sentimenti veri. L’amore è ovunque, basta saperlo riconoscere.

Chi ti ha sostenuta di più in questo percorso?
La mia famiglia. Mio marito, i miei figli, e tutte le persone che hanno creduto in me. Senza di loro forse non avrei trovato il coraggio.

Hai nuovi progetti editoriali in mente?
Sì, ho nuove storie che bussano nella mia mente. Non so ancora quale diventerà libro, ma so che continuerò a scrivere.

Cosa diresti a chi sogna di scrivere ma non inizia mai?
Dico: buttatevi. La scrittura è un viaggio nell’anima. Non serve essere perfetti, serve essere veri.

Un amore sotto le bombe è il tuo libro d’esordio. Come ti sei sentita nel vedere finalmente il tuo nome sulla copertina?
È stata un’emozione unica, qualcosa che non si dimentica. Ho provato orgoglio, sorpresa e gratitudine. È come vedere un sogno che per anni è rimasto in silenzio e all’improvviso prende forma.

Cosa hai provato quando hai visto il tuo libro per la prima volta in libreria?
Mi sono emozionata tantissimo. Non nego che mi siano venuti gli occhi lucidi. Entrare in una libreria e vedere lì il mio romanzo, tra tanti altri titoli, è stato come ricevere una conferma: ce l’ho fatta.

Pubblicare il primo libro non è semplice. Qual è stata la parte più difficile di questo percorso?
La paura. La paura di non essere all’altezza, di non riuscire a trasmettere ciò che sentivo. Ma quando ho capito che la mia intenzione era sincera, tutto è diventato più naturale.

Dove possono acquistare il libro i lettori che vogliono conoscere la storia di Ciro e Jolie?
Il libro è disponibile su Amazon e nelle principali librerie. Sono felice che chiunque, ovunque si trovi, possa accedere alla storia e portarla con sé.

Cosa ti auguri per questo tuo primo romanzo?
Mi auguro che arrivi a molte persone e che, anche solo per un attimo, possa toccare il cuore dei lettori. È il mio primo passo nel mondo della scrittura, e spero sia il primo di una lunga strada.

Grazie Antonella. Le tue parole ci restano addosso, come la tua storia: ed è da qui che possiamo trarre la nostra riflessione finale.

Con Un amore sotto le bombe, Antonella Rizzelli compie il suo ingresso nel panorama editoriale con una storia che unisce memoria, sentimento e resilienza. Il suo primo romanzo è un invito a credere nell’amore autentico e nei legami che resistono alle tempeste della vita. Mentre il libro arriva nelle librerie e tra le mani dei lettori, Antonella guarda già al futuro con nuove storie che bussano alla sua porta. Un debutto che segna l’inizio di un percorso promettente e profondamente umano.

Corrado Borgh
Scritto daCorrado Borgh

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